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Moira Orfei

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Moira Orfei

Nome d’arte di Miranda Orfei, artista e proprietaria di circo italiana (Codroipo,
Udine, 1931)
La più conosciuta fra gli artisti di circo italiani e praticamente l’unica in grado
di reggere il confronto, in quanto ad indice di popolarità, con personaggi di
altre e più frequentate forme di spettacolo. La fama di Moira Orfei si coagula
fin dagli anni ‘60 grazie all’occorrere di diverse circostanze: la partecipazione
a film di buon successo commerciale, le numerosissime apparizioni a
programmi televisivi di primaria importanza, i milioni e milioni di manifesti
riproducenti il suo volto sorridente affissi in tutta Italia. E soprattutto il suo
essere un personaggio con delle caratteristiche precise, sempre uguali;
siano esse esteriori, come la pettinatura, il trucco, i vestiti; sia interiori, come
l’amore per il marito, la famiglia ed il lavoro. Caratteristiche, quelle citate,
ripetute all’infinito, senza sbavature, con la costanza di mantenere uguali
certi punti di riferimento negli anni, con la forza di un marchio. Nata in un
carrozzone a Codroipo nel piccolo circo del padre Riccardo, alla sua morte
viene accolta nel circo dello zio Orlando. A sei anni è già buona generica.
Negli anni ‘60 intraprende la carriera cinematografica che la porterà ad
apparire in una cinquantina di film. Nel 1961 sposa Walter Nones, conosciuto
in Kuwait nel 1959. Nel 1962 Moira e Walter intraprendono una poco
fortunata società con le sorelle “Medrano” ma è nel 1963 che arriva il vero
successo con l’inaugurazione del “Circo di Moira Orfei”. Oltre a presentare da
sempre spettacoli di altissimo livello, il complesso segna alcune tappe
importanti nella storia del circo italiano, passando dall’estetica della grande
attrazione dei primi anni ‘70 (come “l’uomo proiettile”), al colossale Circo sul
Ghiaccio (con due piste, una ghiacciata ed una tradizionale, ispirato alle
sfarzose riviste americane e considerato dalla critica uno dei migliori
spettacoli circensi italiani del dopo guerra); dallo spettacolo a rivista co
Alighiero Noschese (Follie sul Ghiaccio, 1974) alla scelta di attingere adartisti dell’enorme serbatoio sovietico negli anni ‘80 con Moira più Mosca. Per
arrivare infine alla produzione odierna, particolarmente attenta al ritmo,
all’eleganza e all’organicità dello spettacolo. Dal 1975, sotto diverse insegne,
il complesso comincia ad effettuare numerose tournée all’estero. Da
ricordare quella del 1977 in Iran, quando il circo rimane bloccato con 100
artisti e 50 animali in seguito all’insurrezione popolare. Viene mobilitato il
Ministero degli Esteri che fa inviare la storica Achille Lauro a recuperare
personale, animali ed attrezzature. Importante primato del complesso di
Moira Orfei è quello di essere stato il primo circo italiano a conquistare, nel
1987, un Clown d’Oro al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, con
un numero di 12 tigri, progettato e prodotto da Walter Nones con
l’ammaestratore olandese Jean Michon, e presentato nel principato di
Monaco dal fratello più giovane Massimiliano Nones. Del 1989 un altro
importante riconoscimento, un Clown d’Argento per il numero di animali
esotici e per l’alta scuola d’equitazione presentati dai figli di Moira e Walter:
Stefano e Lara Orfei Nones. Questi ultimi sono considerati fra i più completi
artisti di circo italiani della nuova generazione. Grazie all’aiuto di esperti
maestri hanno acquisito una buona conoscenza di numerose discipline
circensi, arrivando in alcuni casi a padroneggiarle del tutto. Entrambi si
dedicano inoltre, con sempre crescente attenzione, alla concezione dello
spettacolo, impiegando gran parte del loro tempo a provare nuovi numeri o a
raffinare quelli già presentati.

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