Girovaghi

la Farsa

Annex - Chaplin, Charlie (Adventurer, The)_01

Farsa

genere teatrale in cui il testo, di natura comica o drammatica, è un
canovaccio di repertorio la cui struttura interpretativa è affidata a tecniche
tramandate oralmente attraverso tradizioni famigliari. La farsa è la più diretta
eredità della Commedia dell’Arte e sopravvive fino all’immediato dopoguerra
nelle compagnie girovaghe specializzate (volgarmente note come “guitti”)
che si distinguono per la recitazione enfatica o nei piccoli circhi, i cui artisti
concludevano lo spettacolo con la “farsa finale”, da un repertorio antichissimo
variato quotidianamente per attirare maggiore pubblico. I canovacci delle
farse erano generalmente adattamenti di libretti d’opera o della letteratura
teatrale, quando non materiale della commedia dell’arte contaminato nei
secoli in modo complesso con tradizioni popolari successive come ad
esempio quella napoletana, dove le farse di artisti come Petito originano il
talento di Viviani, Scarpetta e dei De Filippo. Il repertorio proprio della farse
sopravvive nelle compagnie di burattinai. L’unico circo che presenti ancora
farse oggi è l’arena di Valerio Colombaioni, attiva nel Lazio. Efficaci
testimonianze delle compagnie di farse si hanno nelle memorie di Petrolini o
nella ricostruzione del teatro dei guitti data da Eduardo nel proprio film
Fortunella (1958).

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