Girovaghi

Illusionismo

magia-azul-74e6b1

Illusionismo

Insieme di tecniche teatrali per cui, tramite apparati ed effetti generalmente propri del palcoscenico, è possibile in modo apparentemente miracoloso dare vita ad apparizioni, sparizioni, levitazioni, sdoppiamenti e smembramenti di cose e persone. In seguito alle intuizioni avute alla fine dell’800 dai parigini Jean Eugene Robert Houdin e George Melies nel loro teatro, l’illusionismo da intrattenimento di salone diviene arte del palcoscenico, soprattutto grazie agli ingegnosi spettacoli dell’Egyptian Hall di
Londra, dove i direttori e illusionisti David Devant e John Nevil Maskelin scoprirono le potenzialità teatrali della moda “spiritista” (con apparizioni di fantasmi ed elaborate pantomime magiche). Da qui si sposta sui palcoscenici americani con vere e proprie compagnie specializzate e precedute da imponente pubblicità, dirette da artisti come Hermann e Thurston.
Negli anni ‘10 e ‘20, a fianco ai numeri singoli del vaudeville, la grande rivista di illusionismo americana è aggiornata dagli spettacoli di Harry Kellar, di Horace Goldin (innovatore nella velocità delle presentazioni) e da quelli orientaleggianti del sontuoso Ching Ling Foo, con tournée in parecchi continenti ed in seguito di Harry Blackstone, a lungo tra i più inventivi e noti.
In Europa l’illusionismo diviene popolare negli anni ‘40 soprattutto grazie ai grandi spettacoli del tedesco Kalanag che ispirano in Italia quelli, seppure più modesti, di Ranieri Bustelli, la cui rivista itinerante è popolarissima fino agli anni ‘60. Negli anni ‘80, grazie alla televisione e alla tecnologia, avviene una grande svolta tecnica e stilistica grazie alle moderne intuizioni teatrali del canadese Doug Henning e della sua equipe di inventori indipendenti come Jim Stenmeyer o John Gaughan, gli stessi grazie ai quali avrà successo la
nuova generazione capeggiata da David Copperfield. A parte quest’ultimo, la rivista magica itinerante non esiste più, e il teatro di illusionismo è diventato stazionario in città del gioco come Las Vegas, dove esistono i tre più importanti teatri contemporanei: il Monte-Carlo, dove si esibisce Lance Burton, il Mirage, dove ha luogo la rivista del duo Sigfried & Roy e il Caesar’s Magical Empire, con vari artisti di prim’ordine. In Italia la popolarizzazione dell’illusionismo si deve soprattutto a Silvan, Tony Binarelli e Alexander con
le loro innumerevoli apparizioni televisive e grandi spettacoli dal vivo.
Tra i più preparati della nuova generazione italiana, Stefano Arditi e Raul Cremona.

Lascia un Commento