Girovaghi

David Larible

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David Larible

Clown italiano (1957).
Fa parte della settima generazione di una famiglia di tradizione circense
imparentata con i Travaglia. In pista sin da giovanissimo, si esibisce nelle
discipline più diverse ottenendo una formazione enciclopedica. La famiglia è
ingaggiata nei principali circhi italiani (Casartelli – De Rocchi, Darix Togni,
Cesare Togni) ed europei (Nock, Bouglione, Krone, Tower Circus e Teatro
Carré). In Sud America è da Tihany, Atayde e Fuentes. Dal 1986 al 1988
ospite fisso del programma della televisione tedesca Sterne in der Manege.
Acquisisce così un bagaglio di esperienze davvero impressionante che
contribuisce ad impreziosire ulteriormente le sue naturali capacità. Sposa la
trapezista messicana America Jimenez. Da Krone, fra i più importanti circhi
tedeschi, dove è ingaggiata la famiglia, gli viene offerta la possibilità di
intrattenere il pubblico all’ingresso, prima dello spettacolo. Ha così modo di
osservare da vicino due dei più grandi clowns del secolo, Charlie Rivel e
Oleg Popov. Negli stessi anni definisce il proprio personaggio, un augusto
classico con un vestito grigio semplice, in contrasto con l’allegria ch
esprime, un cappello alla Jackie Coogan de Il Monello, un trucco leggero ed
il classico naso rosso. Si concentra prevalentemente su delle riprese corte
ed originali, sempre diverse, da effettuarsi fra un numero e l’altro dello
spettacolo. Nel 1988 è chiamato dal Principe Ranieri al Festival di
Montecarlo, dove vince a sorpresa un Clown d’Argento. Dopo due anni
partecipa ancora al Festival ma fuori concorso. In Sud America, al circo
Atayde, ha la possibilità di misurarsi con il pubblico dei grandi palazzi dello
sport di una capienza superiore agli 8.000 posti. Kenneth Feld lo vede e lo
ingaggia come primo clown della storia di Ringling Bros. and Barnum &
Bailey ad apparire come star della pista centrale. Da Ringling, dove viene
chiamato “Il clown dei clowns”, il processo produttivo impone un
rinnovamento continuo dei propri numeri clowneschi. David cambia così il
proprio approccio alla creazione, attingendo dal repertorio classico al quale
alla maniera della commedia dell’arte, apporta decisive innovazioni
personalizzando o stravolgendo canovacci preesistenti. La pluriennale
esperienza di trapezista, pattinatore, giocoliere, ballerino, acrobata a cavallo
ed altro ancora, lo dota di una struttura fisica massiccia ed agile al tempo
stesso che egli comanda a piacimento arricchendo le sue riprese di un
potenziale mimico enorme. Il successo in tutti gli Stati Uniti, dove il pubblico
è multietnico, dimostra l’universalità della sua comicità. Dal 1996 approa al
palcoscenico con uno “one-man-show” dal titolo Scusi vuol partecipare? che
si esibisce in varie rassegne teatrali. Lo spettacolo è la messa in scena fluida
e coordinata dei suoi migliori numeri. Il titolo la dice lunga sul tipo di sviluppo
dato allo spettacolo, basato infatti principalmente sull’interazione fra pubblico
e artista, suo modus operandi prediletto. Nel 1999 torna al Festival di Monte
Carlo per conquistare, questa volta, il Clown d’Oro.

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