Girovaghi

Circo della Mongolia

copia bejing La sagra della primavera - All River Red_Zhang Heping

Circo della Mongolia

Complesso statale circense mongolo.

La Mongolia ha un’antica tradizione delle discipline dello spettacolo. Nel

1200, sotto Gengis Khan, per la prima e l’ultima volta nella sua storia, l’Asia

assume un’unica connotazione geografica, permettendo grandi scambi

culturali al suo interno e il diffondersi delle molteplici tradizioni dello

spettacolo popolare. Nei primi decenni del 1900 rimangono però solo piccole

troupe itineranti di saltimbanchi. Nel 1941 la conduzione del circo diventa

statale, grazie ad un professore russo che, in una piccola struttura stabile,

inizia alle tecniche circensi alcuni giovani provenienti da esperienze nomadi.

Un passo importante nello sviluppo delle strutture si ha nel 1971, quando è

creato il grande circo stabile che ancora oggi ospita gli spettacoli. La bella

costruzione, oltre alla sala principale, contiene una seconda pista per le

prove, le scuderie, alcuni alloggi e un blocco di uffici amministrativi. Il piccolo

edificio usato in precedenza diventa sede di allestimento spettacoli e, dal

1993, della Scuola del Circo. Il Circo di Stato della Mongolia si è svelato al

mondo occidentale solo dalla seconda metà degli anni ottanta, grazie alle

partecipazioni ai Festival di Montecarlo e di Parigi. Figura molto importante è

quella di Togoontchuluun Tsendayuch, chiamata la “madre del

contorsionismo”. E’ lei che prepara gli splendidi numeri di contorsionismo che

riscuotono successo un ovunque nel mondo. Attualmente il Circo di Stato

annovera tra le proprie file circa 180 persone tra artisti, tecnici e

amministrativi. Esiste pure uno staff di creativi al lavoro per presentare

numeri sempre più raffinati e curati anche nella messa in scena. Il crollo

dell’ex URSS ha provocato anche in Mongolia, come in tutti i paesi dell’ex

blocco socialista, profondi mutamenti istituzionali. Grazie alle sue dimensioni

non mastodontiche Il circo ha assunto una conduzione più agile e sensibile

all’evolversi dell’estetica circense.

Lascia un Commento