Girovaghi

Alberto Braglia

JURI CHECHI

Alberto Braglia

Acrobata italiano (Modena 23.04.1883 – 05.02.1954).
Uno dei più grandi atleti italiani di sempre, tre volte campione olimpionico di
ginnastica artistica (Atene 1906, celebrative, Londra 1908, Stoccolma 1912).
Inizia a 13 anni il tirocinio nella Società Ginnastica Fratellanza, per passare
poi alla Panaro. Dopo i successi sportivi, in ristrettezze economiche, approda
al mondo del circo e del music hall, dapprima con un numero ad alto rischio,
la Torpedine Umana, poi con uno di acrobazia ispirato a Fortunello e Cirillin
- noti personaggi del Corriere dei Piccoli – che esegue con un bambino di otto
anni, certo Seghedoni. Il numero ottiene un buon successo e gli procura
vantaggiosi contratti nei circuiti degli Stati Uniti. Tornato nel 1924 in Italia, si
dedica all’insegnamento di ginnastica e porta la nazionale italiana al
successo delle olimpiadi di Los Angeles del 1932. I bombardamenti del 1944
lo riducono in miseria. Diventa allora bidello destinato alle pulizie in una
palestra di Modena che dal 1909 portava il suo nome ed era stata inaugurata
da Vittorio Emanuele III.

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